E' un po' che non scrivo e nel frattempo sono successe un po' di cose. Agganciandomi agli ultimi temi trattati, è quasi d'obbligo fare un accenno al Premio Nobel per la Pace vinto (questa volta per davvero) dal Presidente Obama.
Preferisco non dire nulla, perchè farò dire quello che penso ad una vignetta, come se ne vedono tante in rete in questo periodo.

Mah, vien da dire.... Forse ha ragione chi sostiene, con una battuta, che gli abbiano dato il nobel per ringraziarlo di non essere George Bush. Magari si poteva aspettare un anno o due, e dare il premio a qualcosa di concreto, ma per ora diciamo che il motivo valido è quello.
Ok lo ammetto, la mia è evidente invidia nei confronti di chi ha un presidente degno di essere chiamato con questo nome. Invece in Italia siamo degni di un premio ignobel. (PS: se volete regalarvi 5 minuti di felicità, prima di tornare qui a leggere le mie paranoie, cliccate sul link evidenziato sopra, dove potrete leggere i premi assegnati per il 2009... se ci impegnamo, per il 2010 lo danno a noi!)
In questi 10 giorni in Italia è successo di tutto. In molti parlano a sproposito, nessuno sta più zitto, e quelli che parlano più di tutti sono i giornalisti. Eccezion fatta per Berlusconi, ovviamente. Le stronzate che riesce a dire lui in 5 minuti non hanno precedenti nella storia italiana. Il presidente che ha detto più stronzate da 150 anni a questa parte. Vomitevole.
Volano accuse pesanti, al Presidente della Repubblica, ai giudici della Corte Costituzionale, alla Costituzione stessa, che ha il difetto di essere stata scritta dai comunisti. Il rispetto per tutte le fondamenta della Repubblica Italiana è sceso ai minimi, anzi direi che è a zero.
Bisogna proprio mettere dei paletti, specificare che tra Berlusconi e tutti i precedenti politici c'è un abisso. Un tempo non lo avrei detto, perchè ho sempre cercato di essere obiettivo e "non di parte", ma ora non ce la faccio più. Non c'è proprio paragone, mi sento quasi di dire che un po' rimpiango i politici vecchio stile, quelli che per 40 anni non schiodavano il culo dalla poltrona, e facevano gli interessi propri, ma tra una mazzetta e una tangente cercavano di costruire qualcosa anche per gli altri.
Non voglio dire che Berlusconi sia il male assoluto, perchè farei solo il suo gioco (fare la vittima gli viene proprio bene). Diciamo che prima avevamo a che fare con politici incapaci, lassisti e menefreghisti, che andavano a coltivare il proprio orticello. Ora non abbiamo più a che fare con dei politici... i politici e la politica non esistono più. Esiste qualcos'altro che trascende completamente dal concetto di politica. Esiste una messa-in-scena incredibilmente complessa fatta ad uso e consumo di poche persone, che trascende completamente dalle esigenze di tutti gli altri.
Ad esempio, abbiamo a che fare con un tizio senza scrupoli, che pur di salvarsi dalle proprie grane è disposto a buttare all'aria il muro portante su cui si appoggia tutta la casa, con attacchi istituzionali incredibilmente feroci (e gravi). Scusate se è poco... Qualsiasi persona normale direbbe che non è una gran mossa buttare giù le pareti portanti di una casa, solo perchè le stanze stanno un po' strette... ma qualcuno la trova una mossa intelligente perchè non ha niente da perdere, e l'Italia è piena di persone che non dicono niente. E non parlo dei giornalisti, che balterano ad altissima voce, parlo dei cittadini comuni che stanno zitti, zittissimi...
Se la casa crollerà, può darsi che sia un bene, capita di sentir dire che ci vorrebbe una "bella rivoluzione". A volte lo si dice "tanto per dire" (a volte l'ho detto anche io), ma non mi sta bene che la rivoluzione si basi sulla egoistica esigenza di un uomo solo, che non ha scrupoli a far partire una guerra solo per tornaconto personale. Se la casa deve crollare, sarebbe meglio fosse per un motivo serio, spinto da esigenze che provengono dal basso, non dall'alto.
A questo punto parliamo dei giornalisti. Anzi, andiamo dritti alla natura del problema, senza girarci in giro: da 20 anni c'è una guerra in atto tra grandi gruppi editoriali, ci sono interessi economici enormi sotto. Una guerra economica che è diventata una guerra politica, nel momento in cui uno dei duellanti ha deciso di "scendere in campo" per farsi meglio gli affari suoi. Guerra "politica" che non serve a nessuno, non fa il bene di nessuno e non avantaggia nessuno (a parte loro stessi).
Per questo dico che tutta questa roba qui non è politica. La "politica", l'economia e l'editoria sono diventati una lurida mistura inscindibile, e i soldatini-giornalisti fanno la loro parte, spesso in modo consapevole. Gli inconsapevoli, purtroppo, sono i cittadini che spesso non hanno le armi critiche giuste per dire basta...
Questa non è più politica, ma a rigor di logica non è neppure informazione... non è più niente.
L'informazione, secondo questi signori, è la zozzeria eticamente immonda che ci stanno propinando da mesi a questa parte, tanto che sentono perfino l'esigenza di difenderla, affiancandola a un concetto serio come "libertà di parola". Io invece penso che questa sia zozzeria e che se la possono tenere...
Ora bolleranno anche me come uno che va contro la libertà di parola, ma è esattamente quello che penso. Anche questa è "liberta di pensiero". Penso che mi hanno stufato un po' tutti, da "Il Giornale" a "La Repubblica", dal più fascista al più comunista dei soldatini al servizio del proprio padrone (editore o politico che sia).
Nel panorama dell'informazione c'è anche chi si schiera in modo meno evidente o palese di altri... e infatti ecco che tutti lo attaccano ( 1 , 2 ), perchè chi non si schiera è un traditore, perchè in guerra è OBBLIGATORIO schierarsi. Attaccare il Corriere della Sera è diventa la moda del momento. Nel tritacarne degli interessi di parte ormai ci finisce chiunque. Il Corriere è riuscito a diventare in pochi giorni, sia un giornale filo-berlusconiano, che filo-comunista (ah, che buon foglio della borghesia italiana era un tempo! ...ma come cazzo si fa a concepire un "complimento" del genere?). Ora in tv, su La7, c'è De Bortoli, e non l'ho mai visto così incazzato. Direi che è incazzato nero, e non l'avrei mai creduto possibile.
Si sta a discutere per ore sul fatto che Berlusconi ha collezionato più avvisi di garanzia di chiunque altro nella storia italiana. E poi, partendo da questo fatto, ciascuno si sente in dovere di propinare la SUA verità. Per me si può sostenere allo stesso modo che sia un farabutto, o che sia un santo e un martire. Che i giudici agiscano in modo etico e professionale, o che siano farabutti anche a loro.
Purtroppo nel tritacarne è finita da tempo anche l'oggettività dei fatti, per cui tutto diventa soggettivo ed asservito alle esigenze del padrone. Io ho una mia idea personale, credo che tutti l'abbiano capita, ma non cerco di propinarla agli altri come una verità assoluta, e soprattutto NON ME L'HA ordinata NESSUNO. In questo caso, avere una idea piuttosto che un'altra (o non averne nessuna) non vuol dire far parte di un partito politico.
Credo che questo aspetto dovrebbe suscitare l'invidia di molti personaggi. L'unica cosa che posso dire è che alla gente comune come me, niente di tutto questo interessa qualcosa. Nel frattempo che questi discutono di queste cose, che sottendono a grandi interessi economici, io faccio fatica a trovare un lavoro decente e a mettere insieme due soldini che mi permettano di avere una vita autonoma... e non sono il solo. Ho i miei problemi tra cui barcamenarmi, perchè se la vita di tutti i giorni diventa una trincea, questa è la guerra che devo combattere prima di tutte le altre. E non sono il solo...
Questi imbecilli vogliono la guerra? Magari gliela possiamo dare noi, una guerra vera... Forse non sanno che a noi della loro guerra non frega niente, e che più di una persona comune (come me), sta pensando che sarebbe una gran liberazione che molti di questi personaggi che hanno preso l'Italia per un ring, si levassero dalle palle. Se lo facessero in silenzio e spontaneamente, potrebbero risparmiarsi qualche maledizione dagli effetti irrimediabili...
E' brutto quello che sto dicendo? Beh sì, è brutto anche che l'Italia, che è casa mia e casa di tutti, venga spalmata di fango ogni giorno da questi imbecilli che non hanno ritegno di nulla, pur di perseguire i loro scopi, per salvarsi dalle loro beghe e vincere la loro stupida guerra.
In tutto questo c'è anche posto per l'ironia feroce del fato: in Italia c'è qualcuno che si sta adoperando per individuare i detrattori che gettano fango sull'Italia e la rendono brutta agli occhi degli stranieri...
Ridicoli... non vedete che andreste messi tutti in esilio per la figura di merda che ci state facendo fare? Se un giorno si dovesse dimostrare che la vostra guerra per la difesa dei vostri interessi ha portato ad un danno economico all'Italia, bisognerebbe denunciarvi civilmente e penalmente, sbattervi nelle patrie galere, e farvi marcire lì!
Speriamo ci diano il premio Ignobel nel 2010, così ci facciamo tutti una bella risata, prima che qualcuno si faccia male per davvero...