martedì, 01 dicembre 2009
scritto da dottorsmile alle ore 21:55
categoria: cazzate, attualitĂ , in tv, satira e ironia
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Stasera, se siete in Italia (quindi escludo almeno un quarto dei miei lettori :-P ) e volete passare una serata a metà tra il grottesco e la deficienza, non perdetevi Ballarò, su Raitre.

Oggi avrei voluto inserire un post più "a tema" con la giornata, ma visto che sono temi che si ama ricordare un solo giorno dell'anno, e che sarebbe bene ricordare 365 giorni, il post di oggi lo sposto a domani.

Oggi preferisco riportare frasi a caso prese dall'incipit di Ballarò, che come al solito vede Maurizio Crozza fare satira politica.

"I giornali italiani titolano: “Berlusconi non è indagato per mafia”...
Ma che notizia è?? Cos’è, ora fa notizia se si trova un reato per cui non è indagato??
Resta comunque una non-notizia. Certe cose le si dovrebbe dare per scontate, no?
Sarebbe come se i giornali tedeschi titolassero: “la Merkel non ruba le autoradio”. Ma che notizia è?"

"Buonasera onorevole Tabacci… Ho saputo che ha incontrato Rutelli e che farete un nuovo partito.
Berlusconi incontra Lukashenko, lei incontra Rutelli. Lo sa che rischia di farci pure bella figura?
Ma poi come funziona? Perché voi politici vi incontrate in coppia e ad ogni incontro nasce un nuovo partito?
Ma non esiste un preservativo per i partiti? Così ve lo mettete, vi incontrate, fate quello che vi pare e non nasce niente…"

Alla fine dell'intervento Bondi ha ritenuto di intervenire per sottolineare come la satira non può superare certi limiti, che invece stasera ha superato. Per quello ho introdotto la puntata così: perchè quando Bondi va in tv, in genere fa così tante figure di merdissima una dietro l'altra, che non ci si può non divertire. Fa ridere, sul serio... Domani di sicuro su Youtube sarà possibile vedersi gli interventi più gustosi di questa grottesca farsa politica che è il teatrino dell'Italia.

Peccato che sia un persona così intellettualmente FALSA e priva di ironia (ed ho già detto che le persone che siedono su una poltrona di pelle e sono prive di ironia, sono anche molto pericolose) da essere pronto ad indignarsi per 2 battute, ma a non fare una piega per quelle che non sono battute di un comico e non fanno ridere:

"Io a tutti quelli che fanno sceneggiati tipo “la piovra” e che scrivono libri sulla mafia che fanno il giro del mondo, e fanno fare così bella figura all’Italia... io li strozzerei."

...

"Tanti auguri a lei e al suo governo. E alla sua gente che so che la ama. E questo è dimostrato da tutti i risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti, che noi conosciamo e apprezziamo" (a Lukashenko, uno dei più feroci dittatori d'europa)

Ah Ah AH AH! Grasse risate!

A domani, vi avverto che sarà molto meno piacevole...

martedì, 01 dicembre 2009
scritto da dottorsmile alle ore 00:10
categoria: attualitĂ , notte fonda, le palle piene, w l itaglia
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Oggi no, non ce la faccio a stare zitto. Oggi mi è tornata la voglia di inveire contro la cazzate, anzi no, contro le immense cagate dette da alcuni politici italiani, anzi no da leghisti imbecilli, per la precisione.

Mi è passata la stitichezza, contenti? :-)

Non mi misurerò nemmeno, forse offenderò qualcuno. Ma se si tocca una cosa che è anche mia, voglio potermi esprimere liberamente.

Partiamo dal presupposto che la Svizzera è un Signor Stato, se non altro uno Stato che chiede il parere a tutti i cittadini per qualsiasi cagata passi loro in mente. Il Signor Ministro, rappresentate dei cittadini e amministratore della cosa pubblica, deve andare in bagno 1 o 2 volte al giorno? Facciamo un referendum! I cittadini hanno deciso 1 volta? Bene, Signor Ministro, queste sono le pillole di Imodium, vedrà che poi ci fa l'abitudine....

Se non è democrazia, che altro può esserlo? Infatti si chiama "democrazia diretta", e forse è l'unico vero tipo di democrazia esistente, la altre sono solo pantomime di democrazia.

Ecco in Svizzera ieri i cittadini hanno democraticamente deciso di impedire la costruzione di nuove moschee sul territorio elvetico. Giusta o sbagliata, la decisione è stata presa direttamente dai cittadini.

In Italia invece di democratico c'è restato ben poco. Probabilmente non abbiamo più neppure niente di laico, oppure il problema è che ci stiamo seriamente avviando verso una dittatura e stiamo anche cercando un simbolo attorno a cui concretizzare le peggio idee che ci possano venire in mente.

Ecco, ora il simbolo l'abbiamo trovato, sarà una croce, simbolo cristiano, e la metteremo sulla bandiera italiana: parola di Castelli (non so se sia ministro o solo idiota, non mi interessa saperlo).

Dietro questa idiozia, una sarabanda di opinioni in cui solo Fini riesce a dire, come al solito, cose sensate (se va avanti così finirò per votarlo alle prossime elezioni). Frattini riesce addrittura a dire una cosa e poi a smentirsi, insomma pare essere quello più confuso di tutti, visto che dichiara "che la bandiera è bella così" (peccato che non è questione di bellezza) e che lui è per "la libertà di tutte le religioni, infatti l'Italia difende il diritto di esporre il crocifisso nelle scuole, quindi guardiamo con preoccupazione a certi messaggi di diffidenza o addirittura proibizione verso un'altra religione". EH?! sta dicendo che in Italia si può esporre un solo simbolo religioso nei luoghi pubblici (impedendo tutti gli altri ovviamente), e si preoccupa per quello che decidono gli svizzeri?

Bene, questa idiozia della croce nella bandiera a me fa schifo. Non so perché non faccia schifo anche ai cattolici.

Ok, è vero che ci sono altre bandiere europee che contengono una croce, e non per questo i corrispondenti Stati sono da considerarsi Stati integralisti cristiani. Ma quelle bandiere hanno una storia e sono nate così, e in quanto tale vanno rispettate. E poi quegli Stati sono abitati da persone adulte.

Noi non siamo così adulti, basta vedere tutta la ridicola tiritera sui crocifissi esposti nelle scuole e negli uffici pubblici. Quegli Stati hanno una croce sulla bandiera, che ha un significato storico ma NESSUN significato politico, sono Stati perfettamente laici e non si vergognano di esserlo, e in quanto tali non espongono simboli religiosi negli edifici statali.
Invece qui siamo uno Stato che si proclama laico, ma che di laico non ha quasi niente, che espone crocifissi nei luoghi pubblici, che sta a farsi le paturnie sulla "identità culturale" se qualcuno ci chiede di rispettare tutti i credo religiosi, e poi ha degli esponenti che vogliono mettere un simbolo religioso nella bandiera. Che in questo caso NON sarebbe un simbolo storico, ma semplicemente un simbolo politico. Politico. Politico. E ancora politico. Non possiamo essere considerati maturi come un qualsiasi stato del nord Europa che ha la croce sulla bandiera ma poi rispetta tutti. Per noi un atto del genere sarebbe l'anticamera di... uhm, non ci voglio pensare.

I simboli sono una cosa perversa. Anche la svastica in origine non voleva dire quasi nulla, ed è diventata un simbolo politico nefasto. Anche la falce e il martello di per sé sono oggetti innocui, ma sono diventati simbolo di un ideale e poi di una serie di dittature feroci. Se le proposte che arrivano da certi politici sono queste, io comincio ad avere paura. Non vorrei ritrovarmi un giorno a dover girare per le strade con la camicia verde e una croce al braccio, pena essere confinato da qualche parte.
Ma fanculo a voi e alle vostre idee, ecco.

Anche la NOSTRA bandiera ha una storia, possibile che non si riesca a rispettarla, ma vada infangata in continuazione in questo modo? Oggi ci mettiamo la croce (per fini politici e meschini) e domani? Ci mettiamo un bel mandolino o preferite l'immaginetta di Padre Pio?

E aggiungo: possibile che ai cattolici VERI non faccia schifo questa mercificazione di un simbolo in cui dicono di credere tanto? Dovrebbero INDIGNARSI, dovrebbero gridare contro questa cosa, ma sul serio. Perché non lo fanno? Perché accettano questa mercificazione e questo vile sfruttamento di ciò in cui credono?

Anzi, peggio, perché vedo gente che la domenica va a scaldare il banco in chiesa, a riempirsi le orecchie di belle parole, a far vedere il vestito nuovo... e poi il lunedì votano Lega e quindi avvallano le peggiori cose possibili che la loro povera mente ipocrita ed imbecille riesca a concepire, cose che di cristiano non hanno NIENTE, ma lo fanno proprio nascondendosi dietro la croce?

Ma fanculo anche al natale, al bianco natale, al felice natale, e a tutta questa merdosa falsità. Ogni anno mi sembra sempre peggio. Non festeggiamo niente di niente quest'anno, se questo è lo schifo che bisogna festeggiare...

Vorrei poter credere che Cristo fosse davvero quello che si dice, e vorrei che ora apparisse qui a vedere questi imbecilli che si riempiono la bocca di cose che non sanno nemmeno cosa voglion dire.
Chissà se userebbe ancora le parole che usò duemila anni fa. O forse perfino lui quest'anno si rifiuterebbe di "rinascere" in questo mondo. Mi piace credere a questa cosa, ecco. Anzi, lo faccio, adesso per 5 minuti ci credo. Ho fede che quest'anno Gesù Cristo avrà così schifo di questo mondo, che deciderà di non nascerci. O forse semplicemente NON POTRA' nascerci, perchè come ha ricordato l'articolo che ho linkato sopra, a quei tempi anche la Madonna era una immigrata.

Ma chi sono io per dire una blasfemia del genere? Io sono agnostico, un ateo, un infedele, tra un po' mi metteranno in galera anche per questo. E probabilmente lo faranno per motivi politici, non certo perché a qualcuno interessa ancora qualcosa PER DAVVERO di quello che diceva Cristo duemila anni fa.

Ma infilatevi in un tombino a vergognarvi...

mercoledì, 25 novembre 2009
scritto da dottorsmile alle ore 21:32
categoria: musica, ingranaggi
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Non c'è nulla da fare, mi è un po' passata la voglia di aggiornare questo blog in modo costante. I motivi li ho già esplicati nell'ultimo post, mi passa la voglia di mettermi qui ogni giorno a sottolineare le solite due o tre roboanti cagate di stretta attualità.
Diciamo che sto passando un periodo di somma stitichezza intellettuale, e le cagate altrui non mi fanno particolare effetto, nè mi attirano...

(detta così è proprio bella, eh? :-P )

Allora, per non lasciare il blog abbandonato a se stesso e per restare in tema con l'ultimo intervento, più di tipo musicale che altro, oggi torno su un post di qualche tempo fa, intitolato "Resistenza, ma contro cosa?", in cui parlavo dei Muse, dei loro temi Orwelliani, e di quanto fossero di attualità.

Ci torno per un motivo molto semplice: sabato ero a Bologna al FuturShow Station al loro concerto con alcuni amici/amiche.

E' bello farsi per una sera la full-immersion su temi in cui ci si ritrova, e con persone che tutto sommato ci si ritrovano. Temi Orwelliani (nell'ultimo disco in particolar modo), che spesso strizzano l'occhiolino alla paranoia collettiva, ad un mondo in cui è tutto automatizzato e il fattore umano sempre ridotto al lumicino, al disagio sociale, strizzano l'occhiolino anche a concetti di "rivolta" o "resistenza". Cose che di questi tempi dovrebbero tornarci utili...

Vabbè, il concerto è stato eccellente, sia musicalmente che visivamente. Ma nonostante la compagnia giusta, non è certo il luogo giusto dove andare a credere seriamente a queste cose. Il fatto che si vada in un luogo, in 15mila, ad accarezzare concetti interessanti, non creerà mai dei dissidenti e neppure delle persone seriamente stufe e seriamente intenzionate a fare qualcosa. E' un modo come un altro per sognare un po' (che non fa mai male)...

Qualcuno in passato ha detto che permettere al popolo bue di sfogarsi in qualche modo, sia uno dei modi migliori per tenerlo buono, anzi, di renderlo più predisposto a farsi masticare dagli ingranaggi del sistema.

I Muse fanno la parte di quelli che istigano a non uniformarsi, a ribellarsi ed essere dissidenti, se serve, ma chissà se messa giù così (con l'idea che loro stessi facciano parte degli ingranaggi del sistema) gli piace lo stesso...? :-)

In effetti, come dicevo, lo spettacolo è stato più che eccellente. Il classico concerto tutto sommato molto ben curato ed appariscente, pieno di luci, laser, e altre cose molto spettacolari. Diciamo pure che non me lo aspettavo, li facevo più sobri. Forse mi ero lasciato ingannare dai loro esordi musicali, dove con "Showbiz", sferravano critiche abbastanza pesanti al sistema dello show business che macina tutto, anche i sogni. Si vede che da qualche parte, per misteriosi ed ignoti motivi, qualcosa è cambiato... (sono ironico).

Benvenuto figliolo, benvenuto nella macchina.

Siccome mi sembra di essere riuscito ad essere troppo disfattista anche stavolta, ribadisco che sono stati soldi ben spesi per una serata tutto sommato molto divertente... lo rifarei, anche grazie alla compagnia di mentecatti che mi ha accompagnato.
Su Youtube si trovano già tonnellate di video girati al concerto di Bologna, qui uno dei tanti video, girato da qualcuno che stava più o meno nella posizione laterale in cui stavamo noi. La canzone è "uprising", quella che ha aperto il concerto. Loro all'inizio stavano su questi 3 cubi luminosi con poca possibilità di movimento. I cubi poi sono scesi, è c'è solo da aggiungere che Matthew non è affatto uno che su un palco si risparmia, anzi... se un giorno o l'altro ci lascerà le penne mentre canta, ora so perchè. L'altra cosa da notare è che parla abbastanza bene italiano, quasi meglio di molti italiani. Sarà che vive da 8 anni sul lago di Como con una italiana?
Buffo, c'è chi non vede l'ora di andarsene dall'Italia, e chi invece ci arriva per restare...

They’ll try to push drugs
Keep us all dumbed down and hope that
We will never see the truth around
(Muse, Uprising, 2009)

(proveranno a somministrarci droghe che ci tengano storditi, sperando che in questo modo non vedremo mai la verità)

And they make me dream your dreams
And they make me scream your screams
(Muse, Showbiz, 1999)

(mi fanno sognare i tuoi sogni, mi fanno urlare le tue urla)

Welcome my Son, Welcome to the Machine
What did you dream?
It's all right, We told You what to Dream...
(Pink Floyd, Welcome to the Machine, 1975)

(Benvenuto figliolo, benvenuto nella macchina. Cosa hai sognato? E' vero, ti abbiamo detto noi cosa sognare)

venerdì, 13 novembre 2009
scritto da dottorsmile alle ore 00:10
categoria: musica, cinema, attualitĂ 
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E' un po' che non scrivo niente, mancanza di tempo, non che di cose da scrivere non ce ne fossero.

A dir la verità un po' mi sono rotto di commentare robaccie di stretta attualità sempre più squallide (tipo... una escort di qua, un travone di là, una bella sniffata di coca laggiù, una mazzetta dalla 'ndrangheta lassù, un assegno in bianco alla camorra in cambio di qualche voto di lì, e una bella rimaneggiata alle leggi sui processi di là... e poi un po' di moralizzazione, perdio! che questo popolo bue sta proprio perdendo la bussola, e che cazzo!, e non si sa dove si andrà a finire con tutta questa delinquenza nelle scuole, tutti questi immigrati, tutti questi stupri, tutta questa influenza H1N1 che uccide i bambini, e ora vogliono togliere il crocifisso dalle scuole, e chi li salverà dall'immoralità?, e si stava meglio quando si stava peggio, ahhh, ma come si fa?, dove va a finire la morale!, dove va a finire la famiglia!?)

Bene, se sono riuscito a condensare abbastanza bene i concetti degli ultimi 10 giorni in 10 righe, possiamo passare altrove, a lidi più filosofici... Se non ci sono riuscito o non avete capito niente... e aprite un quotidiano italiano! In che cazzo di mondo vivete!? :-P

Argomento d'attualità meno banale è il festeggiamento per i 20 anni della caduta del muro di Berlino che si è tenuto lunedì scorso. Tutto molto bello, per non dimenticare... ma serve? E' sufficiente non dimenticare? Serve commemorare un muro caduto 20 anni fa e fare festa, quando mille altri muri restano ancora da abbattere, o peggio vengono costruiti proprio in questo momento? Il ricordo è importante per non cadere negli stessi errori, ma nel frattempo gli stessi errori vengono fatti in mille parti del mondo senza che ricordare sia servito a niente. Forse manca ancora qualcosa...

Non dico di non festeggiare... basterebbe capire che i pezzi di un muro appena crollato sono buoni per costruirne un altro. Per non parlare dei muri che si costruiscono quotidianamente nei rapporti tra le persone, muri che non permettono di comunicare con gli altri, anche se sono fisicamente vicini e li puoi toccare. Muri che si costruiscono apposta per difendersi dagli altri, per tenerli lontani. Per paura del confronto, della diversità, di altri problemi... per paura.

Visto che il concetto di muro era abbastanza "di moda" questi giorni, mi sono risentito questo disco.

Un capolavoro di una genialità sconfinata (e musicalmente irraggiungibile) che parla proprio di come muri si costruiscano in continuazione ogni giorno, piccoli o grandi, a sfondo politico o ideologico, personali o pubblici, psicologici o sociali, sorti da scontri o semplici pregiudizi, perchè ci si sveglia un mattino e ci si trova chiusi dentro senza quasi accorgersene, perchè qualcuno ce li ha costruiti intorno, o perchè ce li siamo costruiti da soli, con un mattone che viene aggiunto ogni giorno in modo silenzioso. Tutti muri interiori che prima o poi potrebbero concretizzarsi in un muro vero, come quello che 20 anni fa è stato buttato giù.

Tutti i muri prima o poi crollano, ma il monito importante che chiude il disco è quello che ho scritto poco sopra. E facilissimo trovare mattoni per costruire muri un po' ovunque, tanto che i mattoni di un muro appena crollato sono subito utilizzabili per costruirne un altro. Sotto, se vi va, i due video tratti dal film "Pink Floyd - The Wall" (film di Alan Parker girato 4 anni dopo, e che costituisce la "colonna visiva del disco", anzichè viceversa), con le due canzoni che chiudono il disco, in particolare "Outside the wall", con quella immagine dei bambini che vanno a rovistare tra le macerie per "tenere da parte" i loro mattoni, che serviranno in futuro per costruire i loro muri. Dovrebbe far riflettere che forse ricordare un muro crollato è un buon passo, ma non è sufficiente. Bisognerebbe far sparire di mezzo anche i mattoni...

Eh già, e i mattoni chi li fa sparire? Paradossalmente è più facile tirare giù un muro, che creare le condizioni giuste affinchè non ne venga costruito un altro. Come si fa a non far trovare mattoni alle future generazioni, se quello che si trova tutto attorno è quello che sottolineavo con ironia nella prima parte di questo post, ovvero una maceria unica? Tutte quelle cose sono semplicemente degli ottimi mattoni per ottimi muri di qualsiasi grandezza e tipo... Allora che si fa? Si fa festa per i muri che crollano, e si augura buona costruzione alle future generazioni, visto che il materiale ce l'hanno a portata di mano?

THE TRIAL

Good morning, The Worm, Your Honour,
The Crown will plainly show,
The prisoner who now stands before you,
Was caught red-handed showing feelings.
Showing feelings of an almost human nature.
This will not do.
Call the schoolmaster!

I always said he'd come to no good,
In the end, Your Honour.
If they'd let me have my way,
I could have flayed him into shape.
But my hands were tied.The bleeding hearts and artists,
Let him get away with murder.
Let me hammer him today.

Crazy. Toys in the attic, I am crazy.
Truly gone fishing.
They must have taken my marbles away.
Crazy. Toys in the attic, he is crazy.

Call The Defendant-Wife

You little shit, you're in it now.
I hope they throw away the key.
You should've talked to me more often than you did.
But no! You had to go your own way.
Have you broken any homes up lately?
Just five minutes, Worm, Your Honour,
Him and me alone
.

Baaaaaabe!
Come to Mother, baby.
Let me hold you in my arms.
Milord, I never meant for him to get in any trouble.
Why'd he ever have to leave me?
Worm, Your Honour, let me take him home.

Crazy. Over the rainbow, I am crazy.
Bars in the window.
There must have been a door there in the wall.
When I came in.
Crazy. Over the rainbow, he is crazy.

The evidence before the court is incontravertible.
There's no need for the jury to retire.
In all my years of judging I have never heard before,
Of someone more deserving of the full penalty of the law.
The way you made them suffer,
Your exquisite wife and mother,
Fills me with the urge to defecate!
But, my friend, you have revealed your deepest fear,
I sentence you to be exposed before your peers.
Tear down the wall!

OUTSIDE THE WALL

All alone, or in twos
The ones who really love you
Walk up and down outside the wall
Some hand in hand
Some gathering together in bands
The bleeding hearts and the artists
Make their stand
And when they've given you their all
Some stagger and fall. After all it's not easy
banging your heart against some mad bugger's Wall

Il PROCESSO: Buon giorno, Vostro Onore il Verme, l'accusa dimostrerà chiaramente che il prigioniero al vostro cospetto è stato colto in flagrante mentre mostrava sentimenti, sentimenti di natura pressochè umana! Che Oscenità! Chiamate l’insegnante! Ho sempre detto che sarebbe diventato un poco di buono. Alla fine, Vostro Onore, se mi avessero lasciato fare a modo mio avrei potuto raddrizzarlo. Ma avevo le mani legate! I cuori sanguinanti e gli artisti gli hanno permesso di continuare a perpetrare crimini. Lasciatemelo martellare un po' adesso!
Pazzo… come un giocattolo in soffitta, sono pazzo. Sono andato! Devono avermi strappato le palle. Pazzo.
Chiamate la moglie dell’imputato! Tu piccolo stronzo, sei finito dentro finalmente! Spero che buttino via la chiave! Se tu mi avessi parlato piu spesso di quanto facevi... ma no, tu dovevi fare a modo tuo! Hai distrutto qualche altra famiglia ultimamente? Solo cinque minuti, Vostro Onore il Verme, io e lui da soli...
Bambino mio! Vieni dalla mamma, piccolino! Lascia che ti stringa fra le mie braccia. Milord, non ho mai permesso che finisse nei guai. Perchè ha voluto andarsene? Vostro Onore il Verme, me lo lasci portare a casa!
Pazzo... Completamente sballato, sono pazzo. Sbarre alla finestra. Eppure ci doveva essere una porta, là nel muro, quando sono entrato.
Per questa corte le prove sono inequivocabili, non c’è bisogno che la giuria si ritiri. In tutta la mia carriera di giudice non ho mai visto nessuno che più di lui meritasse il massimo della pena prevista dalla legge. Il modo in cui hai fatto soffrire la tua dolcissima moglie e tua madre, suscita in me il bisogno di defecare. Poichè, amico mio, hai rivelato la tua più profonda paura, io ti condanno a essere smascherato di fronte ai tuoi simili.
Abbattete il muro!

AL DI LA' DEL MURO: Da soli, o in coppia, tutti quelli che ti amano veramente, camminano avanti ed indietro al di là del muro. Alcuni mano nella mano, altri in gruppo. I cuori sanguinanti e gli artisti, sono là ed aspettano. E quando si sono donati completamente a te, qualcuno barcolla e cade. Dopotutto non è facile sbattere violentemente il proprio cuore contro il fottuto muro di qualcuno.

giovedì, 29 ottobre 2009
scritto da dottorsmile alle ore 23:48
categoria: viaggi, cazzate, satira e ironia, w l itaglia
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Oggi poche parole e un paio di video, perchè è stata una lunga giornata, sono stanchissimo e non ho voglia di scrivere troppo. Lascerò parlare le immagini, in tutti i sensi.

Vediamo un po', magari siete in grado di cogliere anche il sottile messaggio subliminale che vi sto inviando, e siete in grado di percepire a somme linee quale è il motivo per cui oggi è stata una lunga giornata e sono stanchissimo.

Comunque buona visione e grazie di aver partecipato...

 

mercoledì, 21 ottobre 2009
scritto da dottorsmile alle ore 15:47
categoria: cazzate, attualitĂ , dura la vita, satira e ironia, il populista
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Sono problemi eterni e senza soluzione. Voi sapreste cosa rispondere? Immagino di no, come me siete pieni di dubbi. E poi, diciamolo, noi non capiamo un cazzo, siamo un po' cerebrolesi, certe cose non le sappiamo decidere da soli.

Ci sono volte in cui un saggio, pagato decine di migliaia di euro al mese, viene a dimostrarci che quei soldi li spendiamo bene. Perchè NOI lo paghiamo decine di migliaia di euro, e lui viene come un raggio di luce dal cielo e risolvere i nostri dubbi.

Lui, proprio lui, il superministro, ieri ci ha risolto un dubbio atroce:

«Se uno vi chiede se preferite stare al caldo o al freddo mi pare una cosa molto normale rispondere al caldo» (Giulio Tremonti)

Cazzo, io non l'avrei mai detto... però se lo dice lui, deve avere ragione.

Siccome questa lampante verità non era sufficiente, il superministro ha voluto strafare, e dimostrare che i soldi che sganciamo per pagarlo sono proprio BEN spesi.

«La mobilità non è un valore, il posto fisso è la base per progetti di vita» (Giulio Tremonti)

Cazzo, cazzo, cazzo, non lo avrei mai detto, giuro! Ma io non ci capisco niente di queste cose, è ovvio...

Ironia a parte, a me non va di stare a discutere e accusare chi fa una cosa e poi ne dice tutt'altra. E' incoerenza, ma la criticano già in tanti.
E vorrei anche specificare che non sono qui a dire la banalità del secolo, del tipo che anche a me piace il posto fisso.

Vorrei solo "denunciare" un po' di persone che in genere sono considerate molto capaci, ma che in certe occasioni dimostrano di essere lì a difendere interessi di parte, o tirare acqua al loro mulino, o di dire una cosa e poi farne tutt'altra, o avere una percezione dei problemi nel loro complesso pari allo zero assoluto. Perchè loro vedono solo una piccola parte del problema.
In poche parole dimostrano che forse anche il loro stupendio potrebbe essere distribuito meglio.

Uno su tutti, sicuramente il peggiore, è Brunetta (il mini-ministro dimostra spesso di essere il peggiore). In mezzo a tutte le cazzate che dice, questa mi fa sbellicare:

«Viva gli ammortizzatori sociali. Però bisogna dire che i Paesi con un welfare pesante sono anche quelli che crescono di meno quando riprende il ciclo» (Renato Brunetta)

E quindi? Come al solito il mini-ministro dimostra di non concepire la natura dei problemi altrui. Anche se passa per esperto di questioni economiche, bisogna vedere che interessi difende.

Mi spiace dirlo, ma anche Emma Marcegaglia, tanto apprezzata, a volte dà il peggio di sè. D'altra parte è scontato che sia così. Lei rappresenta gli interessi delle imprese, le quali a volte non dimostrano di farsi scrupoli a macinare la gente per darla in pasto ai cani.

Tutti dicono che la crisi è finita (ma dove? solo perchè la borsa va meglio? allora non è cambiato niente, a decidere quando le cose vanno bene o male sono ancora i farabutti dell'alta finanza), ma molte aziende hanno ancora lavoratori in cassa integrazione. Poi fanno fare gli straordinari a quelli che restano. Non sono poche le aziende che hanno fatto così negli ultimi mesi... Di fronte a un'etica di questo tipo, sono molto mal disposto a stare a sentire le stupidate di un rappresentante di questa gentaglia (anche se poi ci sono moltissimi onesti imprenditori e tutto il merito va a loro, non certo a chi macina le persone).

Io sono un ignorante, non capisco niente di questioni economiche, politiche e sociali. Però applico il buonsenso in quello che penso.

Il mio buonsenso dice tre cose, che però non sento dire DA NESSUNO. Nemmeno dai presunti esperti di questioni del lavoro. A volte leggo sul Corriere quello che scrive Ichino, e so che mi arrabbio sempre, perchè anche lui prende le cose da una angolazione sempre uguale. E non sento dire cose sensate nè da politici, e NEMMENO dai rappresentanti sindacali (pure loro vedono le cose da una parte sola). Il che è davvero grave.

Alora ecco le mie tre cose di buonsenso (senza pretendere che siano condivisibili):

1) chi se ne frega del lavoro stabile a tutti i costi. Possiamo anche farne a meno, se l'economia non riesce ad essere competitiva. Magari a qualcuno piace e a qualcuno no. Se lasciassimo la possibilità di scelta alle persone, invece che imporre le scelte, (per colpa delle aziende tritura-uomini), sarebbe un po' meglio.

2) sono imprescindibili gli ammortizzatori sociali per tutti. Per tutti. Punto e non si discute. In italia non ci sono per tutti, e non raccontiamoci cazzate. O li togliamo a tutti, o li mettiamo a tutti. In questo caso chi se ne frega se poi l'economia non si riprende. Se a Brunetta non sta bene, può tranquillamente prendere un razzo ed andare sulla luna. Vivrà meglio lui, e vivremo meglio noi.

3) la terza è la migliore, perchè non la dice mai nessuno.
Vuoi un lavoro stabile, con qualche diritto in più (tipo vacanze pagate, un po' di malattia, licenziamento con congruo preavviso, etc etc)? Bene, ti dò il lavoro stabile, con tutti i diritti aggiuntivi annessi, e ti pago.... un po' MENO!!
Preferisci accollarti il rischio di un lavoro più instabile
, senza le assenze pagate, senza il congruo preavviso in caso di licenziamento, con conferma del contratto annuale? magari perfino senza ammortizzatori sociali se ti lascio a casa? Bene, sei libero di scegliere... in questo caso la contropartita (per me che ti posso mollare quando voglio e per te che scegli questo lavoro più rischioso) è che ti pago... un po' di PIU'! (o ti faccio pagare meno tasse, che è uguale)

Banale vero? Con una scelta di questo tipo ci sarebbe libertà per le aziende di scegliere che tipo di contratto applicare, e per i lavoratori di scegliere se essere pagati di più e con più rischi, o di meno con meno rischi. Sarebbero scelte libere ed incontestabili.

Però non è così. In Italia funziona che se sei precario, ti pagano pure MENO. Che strano che la precarietà non piace a nessuno, eh? E abbiamo anche bisogno di qualcuno pagato 10mila euro al mese, che ci dica cosa è meglio per noi...  Ma certo, siamo scemi noi che viviamo la precarietà sulla nostra fottuta pelle, ma dovremmo stare zitti, perchè se parliamo siamo "populisti". Sarà che chi ne parla (a favore o contro) non sa nemmeno cosa sia la precarietà, e viene pagato per dire banalità, o fare interessi di parte, o non dare seguito alle parole.
Pagato bene, per giunta.

Allora io ora voglio sull'unghia 10mila euro per questa:

«Essere in buona salute è meglio che essere malati» (Dottorsmile)

Per il bonifico, che gentilmente mi verseranno tutti quelli a cui ho risolto un problema esistenziale con questa frase, mando le coordinate bancarie via mail.

Cazzo, ma che bel lavoro che ho trovato...

domenica, 18 ottobre 2009
scritto da dottorsmile alle ore 22:24
categoria: cazzate, ingranaggi, webfollie
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E' domenica sera, avete passato un bel weekend? Bravi! Avete voglia di chiudere la serata in tristezza, affinchè il lunedì mattina vi sembri migliore? Andate avanti a leggere, altrimenti lasciate perdere.

Oggi mi sento un po' come il puffo Quattrocchi, che in altri tempi avrebbe esclamato: "io odio Facebook!!".

Ecco, è proprio così, io odio Facebook. Per tanti motivi, uno dei tanti è che spappola il cervello di chi lo frequenta troppo. Mi sembrava di aver già accennato a qualcosa in passato, quando parlavo di privacy.
Ora però non parlo di privacy, vorrei fare un bel discorsetto sugli "amici" di Facebook. Vorrei parlare dell'idiozia di chiamare (e considerare) amici dei semplici contatti su Facebook.

Non ci sarebbe niente di male se uno avesse tra gli amici di Facebook solo e soprattutto gli amici VERI, quelli della vita reale. Ma in rete queste cose si confondono, basta dire due puttanate ad uno sconosciuto, per diventare amici virtuali. Poi se ne dicono altre due e si diventa amanti. Poi se ne dicono altre due e... lasciamo perdere, vah!

Va da sè che su internet, soprattutto nei social network, il significato di questa parola è stato storpiato al punto da arrivare ad aberrazioni pazzesche.

Ne volete una? Pronti? Sicuri? Siete seduti?

Stasera ho scoperto questa cosa, e mi ha sconvolto.

In pratica se vi sentite sfigati, perchè voi avete appena qualche centinaio di "amici" su Facebook, mentre gli altri hanno più "amici" di voi e vi prendono in giro, ora potete rimediare. Potete comprarvi un migliaio di "amici" nuovi di pacca alla modica cifra di 197 dollari, da sfoggiare sul vostro profilo Facebook. Se non bastano, ne potete comprare di più, perchè porsi dei limiti è segno di mancanza di autostima. Così quando andrete a fare l'happy hour e darete il vostro biglietto da visita con stampato l'indirizzo della vostra pagina di Facebook (al posto della mail che è fuori moda), non vi vergognerete più di voi stessi e della scarsità di "amici" da mostrare agli altri come un trofeo. Perchè all'Happy Hour sono tutti capaci di sfoggiare una decina di amici veri. Volete mettere riuscire a certificare il vostro incredibile carisma, mostrando un migliaio di "amici" sul vostro profilo Facebook? Anche voi finalmente vi sentirete qualcuno! Sarete orgogliosi e contenti sapendo che a breve farete un figurone della madonna. E chi si ostina a "sfoggiare" al massimo una decina di amici fisici in un locale... ma che sfigato!!

L'azienda che vende questa roba, la fa passare per una roba utile alle aziende per farsi pubblicità. In pratica le aziende comprano 1000 contatti, a cui poter allegramente spammare la loro pubblicità. Anche se con fini commerciali la cosa mette tristezza lo stesso. Almeno smettete di chiamarli amici! Chiamateli "sottosuola delle scarpe" che tanto è uguale... "quante sottosuole delle scarpe hai tu?" "Ah, io ho 2589 sottosuole!"... Volete mettere, fa figo lo stesso!
Amico è una parola importante, ma ho sempre più paura che saremo sempre in meno a pensarla così all'antica.

Comunque ho la soluzione a tutto. Devo smetterla di andare a fare Happy Hour la domenica sera. In questo modo eviterò di ritrovarmi tra le mani un biglietto da visita di un fighetto sconosciuto, con stampato il link ad una pagina di Facebook, e arrivare a scoprire questa roba...

Domani è lunedì, e sembrerà un giorno migliore del solito.

martedì, 13 ottobre 2009
scritto da dottorsmile alle ore 01:12
categoria: attualitĂ , notte fonda, ingranaggi, il populista, le palle piene, w l itaglia
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E' un po' che non scrivo e nel frattempo sono successe un po' di cose. Agganciandomi agli ultimi temi trattati, è quasi d'obbligo fare un accenno al Premio Nobel per la Pace vinto (questa volta per davvero) dal Presidente Obama.

Preferisco non dire nulla, perchè farò dire quello che penso ad una vignetta, come se ne vedono tante in rete in questo periodo.

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Mah, vien da dire.... Forse ha ragione chi sostiene, con una battuta, che gli abbiano dato il nobel per ringraziarlo di non essere George Bush. Magari si poteva aspettare un anno o due, e dare il premio a qualcosa di concreto, ma per ora diciamo che il motivo valido è quello.

Ok lo ammetto, la mia è evidente invidia nei confronti di chi ha un presidente degno di essere chiamato con questo nome. Invece in Italia siamo degni di un premio ignobel. (PS: se volete regalarvi 5 minuti di felicità, prima di tornare qui a leggere le mie paranoie, cliccate sul link evidenziato sopra, dove potrete leggere i premi assegnati per il 2009... se ci impegnamo, per il 2010 lo danno a noi!)

In questi 10 giorni in Italia è successo di tutto. In molti parlano a sproposito, nessuno sta più zitto, e quelli che parlano più di tutti sono i giornalisti. Eccezion fatta per Berlusconi, ovviamente. Le stronzate che riesce a dire lui in 5 minuti non hanno precedenti nella storia italiana. Il presidente che ha detto più stronzate da 150 anni a questa parte. Vomitevole.

Volano accuse pesanti, al Presidente della Repubblica, ai giudici della Corte Costituzionale, alla Costituzione stessa, che ha il difetto di essere stata scritta dai comunisti. Il rispetto per tutte le fondamenta della Repubblica Italiana è sceso ai minimi, anzi direi che è a zero.

Bisogna proprio mettere dei paletti, specificare che tra Berlusconi e tutti i precedenti politici c'è un abisso. Un tempo non lo avrei detto, perchè ho sempre cercato di essere obiettivo e "non di parte", ma ora non ce la faccio più. Non c'è proprio paragone, mi sento quasi di dire che un po' rimpiango i politici vecchio stile, quelli che per 40 anni non schiodavano il culo dalla poltrona, e facevano gli interessi propri, ma tra una mazzetta e una tangente cercavano di costruire qualcosa anche per gli altri.

Non voglio dire che Berlusconi sia il male assoluto, perchè farei solo il suo gioco (fare la vittima gli viene proprio bene). Diciamo che prima avevamo a che fare con politici incapaci, lassisti e menefreghisti, che andavano a coltivare il proprio orticello. Ora non abbiamo più a che fare con dei politici... i politici e la politica non esistono più. Esiste qualcos'altro che trascende completamente dal concetto di politica. Esiste una messa-in-scena incredibilmente complessa fatta ad uso e consumo di poche persone, che trascende completamente dalle esigenze di tutti gli altri.

Ad esempio, abbiamo a che fare con un tizio senza scrupoli, che pur di salvarsi dalle proprie grane è disposto a buttare all'aria il muro portante su cui si appoggia tutta la casa, con attacchi istituzionali incredibilmente feroci (e gravi). Scusate se è poco... Qualsiasi persona normale direbbe che non è una gran mossa buttare giù le pareti portanti di una casa, solo perchè le stanze stanno un po' strette... ma qualcuno la trova una mossa intelligente perchè non ha niente da perdere, e l'Italia è piena di persone che non dicono niente. E non parlo dei giornalisti, che balterano ad altissima voce, parlo dei cittadini comuni che stanno zitti, zittissimi...

Se la casa crollerà, può darsi che sia un bene, capita di sentir dire che ci vorrebbe una "bella rivoluzione". A volte lo si dice "tanto per dire" (a volte l'ho detto anche io), ma non mi sta bene che la rivoluzione si basi sulla egoistica esigenza di un uomo solo, che non ha scrupoli a far partire una guerra solo per tornaconto personale. Se la casa deve crollare, sarebbe meglio fosse per un motivo serio, spinto da esigenze che provengono dal basso, non dall'alto.

A questo punto parliamo dei giornalisti. Anzi, andiamo dritti alla natura del problema, senza girarci in giro: da 20 anni c'è una guerra in atto tra grandi gruppi editoriali, ci sono interessi economici enormi sotto. Una guerra economica che è diventata una guerra politica, nel momento in cui uno dei duellanti ha deciso di "scendere in campo" per farsi meglio gli affari suoi. Guerra "politica" che non serve a nessuno, non fa il bene di nessuno e non avantaggia nessuno (a parte loro stessi).

Per questo dico che tutta questa roba qui non è politica. La "politica", l'economia e l'editoria sono diventati una lurida mistura inscindibile, e i soldatini-giornalisti fanno la loro parte, spesso in modo consapevole. Gli inconsapevoli, purtroppo, sono i cittadini che spesso non hanno le armi critiche giuste per dire basta...

Questa non è più politica, ma a rigor di logica non è neppure informazione... non è più niente.

L'informazione, secondo questi signori, è la zozzeria eticamente immonda che ci stanno propinando da mesi a questa parte, tanto che sentono perfino l'esigenza di difenderla, affiancandola a un concetto serio come "libertà di parola". Io invece penso che questa sia zozzeria e che se la possono tenere...
Ora bolleranno anche me come uno che va contro la libertà di parola, ma è esattamente quello che penso. Anche questa è "liberta di pensiero". Penso che mi hanno stufato un po' tutti, da "Il Giornale" a "La Repubblica", dal più fascista al più comunista dei soldatini al servizio del proprio padrone (editore o politico che sia).

Nel panorama dell'informazione c'è anche chi si schiera in modo meno evidente o palese di altri... e infatti ecco che tutti lo attaccano ( 1 , 2 ), perchè chi non si schiera è un traditore, perchè in guerra è OBBLIGATORIO schierarsi. Attaccare il Corriere della Sera è diventa la moda del momento. Nel tritacarne degli interessi di parte ormai ci finisce chiunque. Il Corriere è riuscito a diventare in pochi giorni, sia un giornale filo-berlusconiano, che filo-comunista (ah, che buon foglio della borghesia italiana era un tempo! ...ma come cazzo si fa a concepire un "complimento" del genere?). Ora in tv, su La7, c'è De Bortoli, e non l'ho mai visto così incazzato. Direi che è incazzato nero, e non l'avrei mai creduto possibile.

Si sta a discutere per ore sul fatto che Berlusconi ha collezionato più avvisi di garanzia di chiunque altro nella storia italiana. E poi, partendo da questo fatto, ciascuno si sente in dovere di propinare la SUA verità. Per me si può sostenere allo stesso modo che sia un farabutto, o che sia un santo e un martire. Che i giudici agiscano in modo etico e professionale, o che siano farabutti anche a loro.

Purtroppo nel tritacarne è finita da tempo anche l'oggettività dei fatti, per cui tutto diventa soggettivo ed asservito alle esigenze del padrone. Io ho una mia idea personale, credo che tutti l'abbiano capita, ma non cerco di propinarla agli altri come una verità assoluta, e soprattutto NON ME L'HA ordinata NESSUNO. In questo caso, avere una idea piuttosto che un'altra (o non averne nessuna) non vuol dire far parte di un partito politico.

Credo che questo aspetto dovrebbe suscitare l'invidia di molti personaggi. L'unica cosa che posso dire è che alla gente comune come me, niente di tutto questo interessa qualcosa. Nel frattempo che questi discutono di queste cose, che sottendono a grandi interessi economici, io faccio fatica a trovare un lavoro decente e a mettere insieme due soldini che mi permettano di avere una vita autonoma... e non sono il solo. Ho i miei problemi tra cui barcamenarmi, perchè se la vita di tutti i giorni diventa una trincea, questa è la guerra che devo combattere prima di tutte le altre. E non sono il solo...

Questi imbecilli vogliono la guerra? Magari gliela possiamo dare noi, una guerra vera... Forse non sanno che a noi della loro guerra non frega niente, e che più di una persona comune (come me), sta pensando che sarebbe una gran liberazione che molti di questi personaggi che hanno preso l'Italia per un ring, si levassero dalle palle. Se lo facessero in silenzio e spontaneamente, potrebbero risparmiarsi qualche maledizione dagli effetti irrimediabili...

E' brutto quello che sto dicendo? Beh sì, è brutto anche che l'Italia, che è casa mia e casa di tutti, venga spalmata di fango ogni giorno da questi imbecilli che non hanno ritegno di nulla, pur di perseguire i loro scopi, per salvarsi dalle loro beghe e vincere la loro stupida guerra.

In tutto questo c'è anche posto per l'ironia feroce del fato: in Italia c'è qualcuno che si sta adoperando per individuare i detrattori che gettano fango sull'Italia e la rendono brutta agli occhi degli stranieri...

Ridicoli... non vedete che andreste messi tutti in esilio per la figura di merda che ci state facendo fare? Se un giorno si dovesse dimostrare che la vostra guerra per la difesa dei vostri interessi ha portato ad un danno economico all'Italia, bisognerebbe denunciarvi civilmente e penalmente, sbattervi nelle patrie galere, e farvi marcire lì!

Speriamo ci diano il premio Ignobel nel 2010, così ci facciamo tutti una bella risata, prima che qualcuno si faccia male per davvero...

martedì, 29 settembre 2009
scritto da dottorsmile alle ore 01:15
categoria: musica, attualitĂ , ingranaggi
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Dopo aver pubblicato l'ultimo post è risultato evidente che non tutti sono disposti ad assassinare la propria intelligenza. Sarebbe forse il caso di insistere... magari con un mitra in mano sarebbe facile convincere tutti ad adeguarsi. C'è chi l'ha fatto, e la storia dimostra che per un po' ha avuto successo. In fin dei conti si tratta di perseguire un bene superiore...

Ok, ok, torno coi piedi per terra, ovvero dismetto i panni del sarcastico ad oltranza, perchè alla lunga il sarcasmo non viene mai capito ed apprezzato. Poi mi becco io una fucilata.

A proposito di sarcasmo, un video è sparito da Youtube, per la precisione il terzo che avevo segnalato nell'ultimo intervento. Guarda caso era il più sarcastico dei tre. Mi rivolgo direttamente a chi l'ha fatto levare: fatica sprecata! Potevi impiegare meglio il tuo tempo... a cercare su Youtube ormai se ne trovano mille mila, di clip che prendono per il sedere l'inno ufficiale di candidatura dell'Anziano a premio Nobel (si sa che prenderlo in giro è lo sport nazionale di metà degli italiani), e quindi non è difficile trovarne un altro.

 Eccone qui uno che mi piace, sottilmente sarcastico, esattamente come quello cancellato. Quindi, caro delatore, devi cambiare strategia. E tieni presente che in rete i mitra non funzionano ancora.

Proseguo con un altro corollario ad uno dei post precedenti. Una settimana fa si parlava di musica, in particolare di alcuni spunti orwelliani trattati in alcune canzoni. In quel post ho nominato esplicitamente una canzone dei Radiohead (che ho citato anche nell'ultimo post in uno dei loro testi più sottilmente significativi).

Devo dire che a volte hanno la capacità di concentrare concetti complessi che descrivono perfettamente la realtà, in pochissime parole, ognuna in grado di evocare e richiamare un mare di altri concetti. Per questi motivi, sono andato a cercare proprio il video di "2+2=5". Ve lo posto qui sotto perchè è un esempio perfetto di quello che ho appena scritto.

In questo caso la musica non è tra le più accattivanti, ed il testo è abbastanza fumoso, di difficile interpretazione. Ma il video no, non lo è. Anzi, è molto chiarificatore, aiuta ad interpretare tutto il resto ed è un autentico distillato visivo di tutti i principali fondamenti orwelliani contenuti ne "La fattoria degli animali". E' un riassunto perfetto, un bigino per chi non ha tempo di leggersi il libro, o non lo vuole fare perchè ha sempre creduto che fosse un "libro per bambini". A proposito, anche il video è in forma di cartone animato, ma non è un cartone per bambini.

Quasi ogni fotogramma è una metafora sociologica sottilmente inquietante. Ci si potrebbe soffermare su ciascuna immagine per ore, per evocare e richiamare una marea di altri concetti, che nel loro insieme descrivono perfettamente l'evoluzione del mondo verso il totalitarismo. Il tutto condensato in appena tre minuti.

C'è tutto. C'è il sogno iniziale grazie al quale si pensa di poter avere di più, c'è l'inganno dato da false apparenze, lo sfruttamento fino all'osso, il controllo sociale per mezzo della violenza e poi tramite la tv, con l'indottrinamento (grazie al quale diventa possibile l'equazione 2+2=5... basta crederci), con la finta felicità controllata e dosata col contagoccie, e perfino con l'uso della religione (che serve per far credere che la sofferenza sia la porta del regno dei cieli). E' tutto concentrato, spietato, ed inquietante... probabilmente anche fastidioso. Niente di nuovo, Orwell ci ha fatto su almeno due romanzi altrettanto spietati e fastidiosi, su tutti questi concetti.

Io trovo particolarmente significativo il pezzo in cui il maiale arriva alla porta della fattoria, vestito bene, per cercare di vendere un tv, dentro la quale si vede una mucca che si tocca le tette. Anche qui potremmo filosofeggiare per ore sull'uso che ne viene fatto, uso che è sotto gli occhi di tutti.

Non so, sembra quasi che stiano parlando dell'Italia. E mi sembra di sentirlo, quel maialino... di sentirlo dire "mi consenta..."

giovedì, 24 settembre 2009
scritto da dottorsmile alle ore 13:47
categoria: ingranaggi, satira e ironia
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Oggi un post di poche parole e molti filmati, per esprimere tutto il mio appoggio a questa iniziativa:

Non sto affatto scherzando, appoggio per davvero la candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace. E' giusto difendere le proprie idee anche se sono minoritarie, è più stimolante e difficile difendere idee impopolari, rispetto ad idee che sono in grado di condividere tutti, perfino le amebe. La mia idea che oggi voglio difendere è questa: se dobbiamo ammazzare l'intelligenza, facciamolo presto e bene, intile tergiversare, inutile farla soffrire... un lavoro veloce e pulito. Il comitato per la promozione dell'iniziativa è molto attivo, aprite una sede anche voi, nella vostra città, nel vostro palazzo, nel vostro salotto! Ricordate, il nostro motto è: un lavoro veloce e pulito!

E c'è anche un inno ufficiale di appoggio alla candidatura. Come non condividerne le parole? Purtroppo il filmato presente per ora su Youtube è stato montato da invidiosi dal cuore marcio ed è accompagnato da immagini angosciose, di parte e montate ad arte, che spingono l'intelligenza ad avere un qualche tipo di sussulto, ma questo rende il compito di assassinarla ancora più stimolante. Quindi avviate il filmato restando fermi nei vostri propositi. Anzi, prima di far partire il filmato alzatevi in piedi, mettete la mano sul petto, leggermente a destra sul vostro cuore , e preparatevi a cantare a squarciagola l'inno "La Pace Può". Dobbiamo ammazzarla velocemente, prima che si ribelli...

Ricordate: la vostra intelligenza è il vostro peggiore nemico. Uccidetela! Un lavoro veloce e pulito, e poi sì che potremo vivere tutti in un mondo meno saggio e meno libero, ma più luminoso, più bello e più felice. Silvio Berlusconi Nobel per la Pace!

La guerra è pace! L'ignoranza è forza! (Orwell, "1984")

Calm

fitter

happier

and more productive...

as pig

in a cage

of anti-biotics

(Tranquillo / benestante / più felice / e più produttivo... / come un maiale / in una gabbia / di antibiotici) (Thom Yorke, Radiohead, "Fitter Happier")